Agli atti del processo di beatificazione cè poi una testimonianza di Mario Frisotti, il quale afferma che il futuro santo preavvertì «un eminente uomo politico della Dc» di fatti negativi che sarebbero accaduti. Lultimo degli incontri tra Padre Pio e Moro avvenne il 15 maggio 1968, pochi giorni prima delle elezioni. Lo statista stava completando il giro elettorale in Puglia e il giornalista Peppino Giacovazzo, che faceva parte del suo staff, gli organizzò anche la visita a San Giovanni Rotondo. «Moro fu contento di passare da Padre Pio - ricorda Giacovazzo al Giornale - anche se i frati inizialmente non volevano la presenza di fotografi. Riuscii a ottenere che ve ne fosse uno. Lincontro avvenne e durò una ventina di minuti: Padre Pio era già molto sofferente. Assistetti al colloquio, i due si scambiarono qualche parola». Poi, di colpo, la vetrata si spalancò. «Allimprovviso apparvero una trentina di fotografi che scattarono tantissimi flash. Ricordo che Padre Pio sarrabbiò, e tentando di alzarsi facendo forza sui braccioli li apostrofò dicendo Figli di...». Anche se quella volta i due non parlarono di politica, grazie a tante testimonianze sappiamo come Padre Pio la pensasse: «Riteneva che il partito dei cattolici non dovesse avere a che fare con i comunisti».
Nel libro di Socci, che approfondisce con molti dettagli inediti il desiderio di Padre Pio di farsi vittima, di offrirsi in sacrificio per prendere su di sé le sofferenze degli altri, ottenere per loro delle grazie e redimerli dal peccato, viene riportata anche unaltra premonizione del frate con le stimmate, relativa allelezione di Paolo VI, un Papa che metterà fine al clima di sospetti e di accuse contro il santo del Gargano. Nel 1959, ricevendo la visita del commendator Alberto Galletti di Milano, Padre Pio lo pregò di portare «una fiumana di benedizioni al cardinale Montini». «Aggiungo la mia indegna preghiera - disse il frate - ma tu di allarcivescovo che, dopo questo, lui sarà Papa. Si prepari». L«ambasciatore» portò il messaggio al destinatario il quale, schermendosi con un sorriso, commentò: «Oh, le strane idee dei santi!». Quattro anni dopo, nel giugno 1963, però, il conclave riunitosi dopo la morte di Giovanni XXIII, lo eleggerà quale suo successore.

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